Tornando da una bella mangiata, mentre si riforniva l’automezzo ad un distributore, ecco che vedo la casupola del benzinaio, chiusa perché era notte.
Mi è sembrato un manufatto inutile dell’uomo, o un manufatto dell’uomo inutile, con quelle luci accese ad illuminare il vuoto dentro, e anche il vuoto fuori.
E’ stata una decisione immediata, quella di estrarre la macchina fotografica, inquadrare e scattare, pur attraverso il vetro dell’automobile.
Avevo qualche remora sul fatto che fossi all’interno dell’auto e quindi dovessi fotografare attraverso il vetro.
Ma poi ho pensato che, in ogni caso, tra l’occhio e la realtà c’è sempre di mezzo un filtro, quello del pensiero, oppure quello del cervello, e tanti altri impedimenti che non ci fanno cogliere la realta quale essa veramente sia.









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