CIELI DI COLORE


Visto il cielo che si cominciava a tingere di rosso, alle 17 in punto sono fuggito dall’ufficio, ho fatto la strada verso casa in auto quasi da corsa, ho preso la macchina fotografica, la mia Hasselblad con il nuovo Distagon 40 mm, ho caricato un rullo 120, e sapete cosa vuol dire caricare un rullo 120 al volo? Con tutte quelle manovre assurde, che se ti va male una mossa devi rifare tutto e perdi un sacco di tempo. Insomma, ce l’ho fatta, ho ripreso l’auto e sono fuggito in cima alla collina, giusto in tempo per 3 foto di numero sul rullino da 12. L’Hasseblad è 6×6 e non si può chiedere più di 12 fotografie ad un rullo 120. Ovviamente, solo e sempre con l’esposimetro a mente, niente aggeggi per misurare la luce. A 160 ISO ho calcolato 1/30 di secondo a diaframma 8, di più non ho osato. La seconda l’ho fatta a diaframma 5,6 e così la terza. Non dovrei aver sbagliato. Poi, con la digitale, qualche scatto delle nuvole. Perché sembrava una colata di lava dal cielo. E poi, sperimentando tutte le possibilità del bilanciamento del bianco, ecco vari falsi colori, compresa una visione “azzurra”, dovuta ad un’inversione della fotografia, quasi fosse un negativo digitale.

 

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