Arrivo ai sobborghi di questa città in autobus. Non siamo ancora giunti a destinazione che vedo una macchia rossa a terra, vicino a dove l’autobus sta effettuando una fermata. Do di gomito al ragazzo che viaggia con me e chiedo spiegazioni. Mi risponde un signore anziano, vecchio piuttosto, con mille rughe e un cappello moscio in testa. Fra inglese e un poco di italiano ci capiamo. “Dove le granate hanno fatto dei morti veniva sparsa la vernice rossa.” Lo guardo, e poi guardo la buca ricoperta di rosso. Lui continua. “Qui non c’è nessuno che conosco”. Indica una strada più in là. “Laggiù c’è la mia famiglia.” Là è tutto rosso, tutti morti. Fine storia #1.









Lascia un commento