Il titolo non c’entra con il contenuto. E’ solamente la situazione contingente nella quale si è creato lo scritto di cui sotto. E’ una riflessione che mi è esplosa in testa mentre ero nella sala d’aspetto, e leggevo un mio libro portato da casa. Ho cercato disperatamente un foglio, gli altri che attendevano mi guardavano come pazzo, già solo perché leggevo e non giocavo con i telefonini, poi ho trovato un organigramma dell’ospedale, e dietro vi era una pagina vuota. La penna la porto sempre con me, e così ho scritto. Mi scuso se tale scritto si interrompe all’improvviso, ma mi ha chiamato il medico e ho dovuto sospendere il componimento. Lo scannerizzo e ve lo propongo in originale, così si possono sbizzarrire i grafologi. Spero riusciate a leggerlo, non ho una bella grafia, ma nemmeno illeggibile. Ritengo interessante vedere un manoscritto, si può capire il flusso di idee dell’autore, i suoi errori, le sue incertezze, i ripensamenti. Scrivere al computer toglie questa magia, credo. Ecco a voi:









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