Chi si prende più il disturbo di fare quattro passi, di salire le scale, di aprire porte cigolanti, di entrare in un luogo odoroso di cultura e ricordi, di secoli e conoscenza, di sapere e di sapienza? No. Si “clicca”, si “digita”, di “guugola”, si accetta la “papa cotta”, non ci si mette in gioco per scoprire quel che interessa in mezzo a un’enormità di scibile. Ma a volte qualcuno fa quattro passi, sale le scale, scopre mondi dimenticati, conosce conoscenze sperdute, e fotografa questo universo ancestrale, quasi un paradosso nel chiasso moderno. Qui tutto è silenzio, rispetto, polvere, muffa, ma anche tanto calore, sapere, umanità. Buona visione…e buon ascolto!




























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