Questa foto potrebbe essere l’emblema della nostra società. Seduti a fianco, ma opposti, uno guarda di qua, uno guarda di là, mai che ci fosse uno sguardo diretto. Nemmeno con il mondo, c’è un vetro in mezzo. E l’autobus può essere visto come la nostra prigione inconsapevole, la nostra chiusura agli altri. E pure se fuori della stazione, sentivo un silenzio assoluto, come un alone attorno ad ogni persona, un bozzolo di insicurezza che fingiamo ci protegga.









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