Un antico monastero benedettino, prima trasformato in agriturismo, ora del tutto abbandonato. Solo l’annessa chiesa, abbiamo trovato aperta. Ma spoglia e fredda, tuttavia, non vuota. Ancora si poteva udire il silenzio dei monaci, le loro presenze aleggiare nella navata ormai ridotta ad un crepuscolo di gloria, in tinte bianche e nere. Un raggio di sole disegna una forma sul pavimento, il ragazzo ne è attratto, unica forma di quella luce che fu. Un microfono a terra ci dice che siamo nel progresso, anche se io dubito che quanto compiuto dal medioevo ad oggi lo sia davvero. Ora et labora.









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