Eravamo quattro amici al bar…qui sono più di quattro, ma rimane quel senso di tempo perduto evocato dalla canzone. La quiete del meriggio, il frinire dei grilli, il vento che pure lui si è seduto al tavolo, stanco di girare nell’assolato cielo estivo, l’odore del fieno appena tagliato, le grida dei bambini che giocano nel campo, i latrati dei cani che chissà dove inseguono una palla. Echi di campagna che non c’è più.









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