Ho voluto rappresentare una nota catena di fast-food attraverso i volti di due avventori, uno bianco e uno nero, come lo è la fotografia. E l’ho fatto con la tristezza dei due, perché ritengo molto triste questo tipo di cibo, e pure il mondo che esso rappresenta. Nell’immagine leggo silenzio, rassegnazione, sconfitta. Ci sono tutti gli elementi, le linee verticali e orizzontali paiono sbarre, e poi, chissà cosa mai si può scoprire nei riflessi sul vetro?









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