365, una al giorno – FOTO 53


Sguardo diretto a me. Non è facile cogliere questi attimi di incrocio di sguardi, la macchina fotografica non è invisibile, e non sempre il soggetto è felice di essere ritratto. Chi fotografa invade l’altro, ci vuole tatto, pazienza, cortesia anche nei modi, e silenzio in caso di protesta. Qui a Torino pioveva, si aspettava il bus, la scena continua con il ragazzo che fa spallucce e indica il tempo brutto, come a dire, ma che diamine ci sarà da fotografare. A volte va bene, a volte no, fotografare la gente per strada non è da tutti.

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