365, una al giorno – FOTO 100


E dopo alcune foto divertenti, la centesima immagine ho scelto che non lo fosse. Ritorniamo a Sarajevo nel 1997, dove si piantavano tombe ovunque ci fosse uno spicchio di terra, compresi i parchi pubblici. Un passante solitario spaurito guarda, e anche io, la prima volta, non capivo. Cosa sono quelle sculture, chiesi, e quando me lo dissero rimasi di sasso. Non si poteva nemmeno camminare sull’erba, c’era il rischio di saltare su una mina inesplosa. E non vi dico come era ridotto lo stadio, dovrei avere un’immagine a colori, forse la proporrò, alla fine, l’unica a colori. Nel frattempo, meditiamo sulla guerra, che è davvero brutta, anzi, di più.

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