Il viaggio, il treno, l’attesa. L’ho già detto che a me piacciono questi elementi, stavolta aggiungo quel tocco di effetto fantasma evocato dal tempo lungo di esposizione. Chi è rimasto immobile a leggere i tabelloni degli orari, ancora nella foto vive. Al contrario, chi si stava muovendo, ecco che nella foto diventa evanescente, addirittura scompare se si muoveva molto velocemente. Ecco, una cosa interessante su cui riflettere. Se coi muoviamo troppo in fretta, rischiamo di scomparire dalle nostre stesse vite.









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