Attenzione a questa foto, scattata con la macchina che in un fotogramma ne contiene due, perché scatta a metà del formato comune. Così si deve pensare, per ogni foto, alla successiva, in modo che ci sia una certa coerenza e quando si sviluppa il rullino, una accanto all’altra, le doppie foto abbiano un senso. Oggi, mi viene da ridere a pensare a come è ridotta la fotografia, al pari di una ubriacatura di grappa, quando ci sarebbe tanto bene quella da meditazione, un sorso alla volta. Capito?









Lascia un commento