Ho voluto mettere in primo piano il manichino perché ritengo l’uomo di oggi così. Senza faccia e senza qualità, bianco, anonimo, capace solo di essere manipolato da altri, che lo vestono, lo svestono, lo muovono, lo piazzano a loro piacimento. Dietro si muove una folla viva, ma nell’ombra, mentre illuminato è quel manichino passivo, inerte. Che non pensa, come la maggior parte di noi.









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