A guardare questa foto ci si chiede cosa si facesse una volta in attesa del treno, quando non c’erano questi cellulari che catalizzano ogni attenzione. Non ha più senso nemmeno la sala d’aspetto, a parer mio, perché non c’è più nessuno che aspetta, tutti indaffarati a fare qualcosa, e il cellulare qualcosa da fare lo offre sempre. Ma è tempo che perdiamo, che non torna, forse non ne siamo consapevoli. Ad ogni buon conto, io ho sempre un buon libro con me.









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