Ho pensato a questo progetto dopo aver riflettuto su come la situazione contingente ci abbia cambiato. Sembra quasi assurdo vedere gente per strada camminare libera, abbracciarsi, sorridere, baciarsi…
Incredibile, le parole da me scritte un anno fa sono ancora attuali. 365 giorni addietro la pandemia, adesso la guerra. E allora cosa fare per sopravvivere in quest’emergenza che pare divenire la quotidianità? Di certo, rifugiandosi in qualcosa di bello, che dia pace all’animo affranto. E, pensa che ti pensa, ho capito che per me un rifugio di pace sono i COLORI.
Pensate, tutti i colori assieme fanno il bianco, l’assenza dei colori è il nero. Questo mi ha fatto riflettere sul significato. Se stiamo fermi e scompariamo, tutto diventa nero. Se ci muoviamo velocemente tutti assieme, ecco che generiamo il bianco.
Ho dunque preso in mano la ruota dei colori (l’ho voluta chiamare giostra, nome che mi sembra più allegro) e ho scelto 365 foto di gente per strada, con l’intento di condividere assieme a voi lo stato d’animo generato dal colore principale di ciascuna immagine.
Sempre gente per strada, sempre il mio occhio sull’umanità. Ma ho di proposito evitato eventi mondani, sportivi, musicali, teatrali, cinematografici, religiosi, dove la varietà di gente e colori è indubbiamente notevole. Ho privilegiato invece noi gente…volevo scrivere “gente comune”, oppure” gente normale”, ma mi sembra brutto, tutti in fondo siamo comuni e normali, non vi pare?
Allora, foto di persone, colorate, in ogni posto del mondo, a pellicola o su scheda di memoria, con ogni tipo di macchina fotografica, ma con un elemento in comune, la mia sensibilità. Unica, la prima foto, questa dell’arcobaleno, pare senza gente, ma perché non la vedete, si stanno muovendo tutti dentro i mille colori dell’imnmagine!
Buona visione, con un “occhio” sempre attento alla ruota dei colori, anzi, alla giostra!









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