Pasqua, Piazza San Pietro, le suore, i fedeli, la calca, i turisti…e i selfie, le foto, cose da un altro mondo. Ricordo che giravo tranquillo, sorridendo di qua e di là per non essere importuno, come è mio uso quando mi ficco in mezzo alla gente a fotografare. Non deve far piacere notare un occhio che ti punta, un occhio di uno sconosciuto, poi. La gente si altera per un nonnulla, al grido di “la privacy”, senza rendersi conto che sui social spiattella la propria vita a destra e a manca. Niente, così, un pensiero di Pasqua. Auguri.









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