Giro giro tondo. C’è la giostra che gira, e a me ha dato sempre l’impressione di girare a vuoto, senza un significato concreto, se non quello di provocare vertigini, se non di peggio. Con la musichetta alienante, quasi da film horror, altroché da bambini. In primo piano, un’altra giostra, fatta di persone che perdono la loro umanità nel giostrarsi pure loro attorno al telefono. Guardate, uno, due, tre, quattro, un bel girotondo di carne, e dietro un girotondo di metallo. Tristizia completa.









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